La città di Vlaardingen ha ordinato al proprietario del Café Mes di cambiare il nome del locale, sostenendo che la parola “mes” (coltello in olandese) potrebbe contribuire a normalizzare la presenza delle armi nella società, specialmente tra i giovani. La decisione si inserisce in una politica municipale volta a rimuovere ogni riferimento alle armi dallo spazio pubblico, a seguito di un aumento degli incidenti legati alle armi da taglio, spiega RTL.
Il proprietario del bar, che opera con questo nome da almeno 25 anni, ha espresso indignazione sui social media, definendo la richiesta “ridicola”: molti utenti hanno inizialmente pensato a uno scherzo del primo aprile, ma il Comune ha confermato la serietà della misura. Un portavoce ha spiegato che la città sta conducendo da oltre un anno una campagna contro il possesso di armi, contattando tutte le attività con nomi riconducibili a strumenti offensivi.
La decisione arriva in un contesto di crescente violenza tra giovani nei Paesi Bassi. Nel 2024, fino al 18 novembre, sono stati sequestrati 40 armi, di cui 32 coltelli, e si sono verificati 191 episodi legati a violenza armata. La situazione è ulteriormente peggiorata a febbraio 2025, quando un tredicenne è stato accoltellato a morte da un coetaneo a Schiedam, alimentando il dibattito sulla sicurezza e la prevenzione della violenza giovanile.
Il proprietario del Café Mes ha dichiarato che farà tutto il possibile per mantenere il nome del suo locale, in attesa di un incontro con l’amministrazione comunale.







