Un’importante sentenza per chi ha contratto debiti: il creditore non può disporre per intero della liquidità del debitore ma è tenuto a garantire il minimo per la sussistenza. Il giudice si è espresso ad inizio mese sul caso di una coppia di Eindhoven lasciata con il conto a secco dall’ufficiale giudiziario nel giorno stesso del pagamento del sussidio di disoccupazione.

Secondo il tribunale, che conferma un giurisprudenza consolidata in Olanda, questa situazione non sarebbe conforme alla legge. Migliaia di persone ogni anno sono costrette ad entrare in una spirale di debiti multipli, per coprire altri debiti non pagati in precedenza.

Secondo Ton Jongbloed, docente di diritto tributario dell’Università di Utrecht sentito dal Volkskrant, il messaggio all’ufficiale giudiziario è chiaro: questo non si può fare.

Anche se il verdetto in questione è vincolante per tutti, per far si che l’ufficiale giudiziario non tocchi la quota “vitale” dal conto è necessario un pronunciamento del tribunale.

L’incertezza, scrive ancora l’articolo, rimane: la dichiarazione di “fallimento” per debitori senza un’entrata fissa significa, in sostanza, che il recupero forzoso del credito avviene ogni qual volta del denaro viene depositato sul conto corrente. Come racconta al quotidiano l’avvocato Matthijs Rutten, che ha assistito la coppia di Eindhoven, presso alcuni istituti bancari -ad inizio mese- c’è la fila di ufficiali giudiziari per riscuotere sussidi o altro denaro trasferito sul conto dei debitori.

L’importo da garantire per la sussistenza è calcolato in 884e per single e 1256e per una coppia. Unico problema: per poter vedere riconosciuto il diritto alla somma di sussistenza è necessario percorrere le vie legali. Secondo il Volkskrant, che si basa su informazioni dell’Ombudsman nazionale, 4 famiglie su 5 che lamentano di aver avuto il conto “prosciugato” per coprire debiti avrebbero avuto titolo a poter tenere il minimo per la sussistenza.

 

L’ombudsman ha fatto appello al ministero delle finanze affinchè stabilisca -con la massima rapidità- delle regole certe che possano garantire il rispetto dei diritti.