CoverPic | Author: Carol Edrich | Source: Wikimedia | License: CC 3.0

Diretto da Paula van der Oest e scritto da Moniek Kramer, il thriller olandese Lucia de B. (2014) è stato venduto negli Stati Uniti. Stando alle notizie diffuse dalla Rinkel Film, il lungometraggio – candidato olandese come Miglior Film in Lingua Straniera agli Oscar del 2015 – dovrebbe uscire all’inizio del prossimo anno in Nord America.

Nel 2001, Lucia de Berk, infermiera de L’Aia, venne accusata di aver ucciso decine di pazienti. La sua colpevolezza fu in buona parte determinata dalle statistiche: al momento della morte delle vittime, infatti, la donna era sempre di turno e, sebbene non fosse stato possibile stabilire un legame diretto con lei, corroborato da una confessione o da prove, il tribunale ritenne quel dato decisivo.

Nel 2003, la donna è stata condannata all’ergastolo per quattro omicidi e tre tentati omicidi di pazienti da lei curati. L’anno successivo, il tribunale l’ha ritenuta responsabile di sette omicidi e tre tentati omicidi. La conclusione del processo è stata oggetto di lunghe discussioni sui media, tra gli scienziati, e fortemente contestata dal giornalista investigativo Peter R. de Vries.

Nell’ottobre 2008, alla luce di nuovi fatti che minavano i precedenti verdetti, la Corte Suprema dei Paesi Bassi ha riaperto il caso. Dopo un approfondito riesame, nell’aprile del 2010 Lucia de Berk è stata scagionata.

In questo momento non è chiaro se Lucia de B. arriverà nelle sale a causa della crisi sanitaria, ma sarà comunque disponibile on demand (VOD).