Ad Aprile 2012, Ihsane Jarfi si è imbattuto in un gruppo di ragazzi fuori da un locale gay a Liège, in Belgio. Due settimane dopo, il suo corpo senza vita è stato rinvenuto in un bosco: l’autopsia ha rilevato che è stato torturato brutalmente e assassinato.

Questa tragica vicenda è al centro di La Reprise; si tratta di un nuovo modo di fare teatro, che si concentra sull’esame meticoloso del brutale omicidio di Jarfi e allo stesso tempo indaga sulle origini della tragedia stessa. Milo Rau ha realizzato il documentario teatrale; l’autore è una delle più interessanti e controverse figure del teatro europeo contemporaneo.

Sei attori, professionali e non, mettono in scena lo spettacolo, che verrà rappresentato tra il 3 e il 5 agosto 2019, in francese e in fiammingo con sopratitoli in inglese. La sfida consiste nel cercare di riprodurre il mondo in cui viviamo, per quanto terrificante possa manifestarsi, a volte.

La Reprise vuole mettere ordine tra i dettagli della morte di Jarfi, e chiama a testimoniare la famiglia della vittima, il compagno, gli avvocati, e persino uno dei suoi assassini. Cosa spinge le persone a trasformarsi in omicidi? Come fanno la povertà e le deprivazioni in una città post-industriale ad entrare in una spirale di crudeltà e violenza?

“Abbiamo portato La Reprise in Australia, in America Latina, a Taiwan. Nessuno conosceva questa storia. Più sei concreto, più puoi far conoscere la vicenda. E tutti possono capire cos’è successo quella notte, cosa significa perdere tuo figlio in quel modo.”

Siamo di fronte ad un vero esempio di teatro catartico, che esamina i lati più nascosti della nostra mente e i nostri impulsi irrazionali. 

La rassegna teatrale si terrà nel corso del Festival Internazionale di Edimburgo; Milo Rau fa parte del programma You Are Here, che unisce teatro, danza e musica. Quest’anno il festival pone l’accento sui tempi difficili, come dimostra la sua rappresentazione: come ci relazioniamo al momento storico in cui viviamo? Cosa significa oggi fare arte? Queste sono solo alcune delle domande cui You Are Here cerca di dare una risposta. Dai cambiamenti climatici agli eventi di cronaca nera (come l’omicidio avvenuto in Belgio), la contemporaneità sarà il filo conduttore di tutti gli spettacoli del festival.