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Il Sudan verso l’adesione all’ICC, la Corte Penale dell’Aia

Il governo Sudanese ha votato a favore della ratifica del trattato della Corte penale internazionale, International Criminal Court (ICC), un passo verso la possibilità che l’ex presidente Omar al-Bashir venga processato per genocidio.

Il primo ministro Abdalla Hamdok ha annunciato su Twitter che il progetto di legge per entrate a far parte del trattato istitutivo della Corte dell’Aia, il lo Statuo di Roma, è passato all’“unanimità”.

Dopo la caduta del governo di al-Bashir nel 2019, dovuta a un colpo di Stato, seguito da proteste della società civile, il Sudan è stato governato da un’amministrazione civile-militare temporanea che ha promesso di portare giustizia alle vittime di crimini commessi sotto il mandato del’ex presidente.

Dal momento che il Sudan deve ancora eleggere un organo legislativo, la decisione spetta al consiglio sovrano, un organo di militari e civili che rappresenta la più alta autorità del paese con l’incarico di guidare il Sudan a delle elezioni multipartitiche, libere e giuste, dice Al Jazeera.

“La giustizia e la responsabilità sono le solide fondamenta del nuovo Sudan, basato sulla legge, che stiamo cercando di costruire,” ha riportato Hamdok senza però approfondire che cosa far parte della ICC potrebbe comportare per al-Bashir e altri sudanesi che la corte vuole processare, sia che ciò avvenga in Sudan o all’Aia.

Secondo le Nazione Unite, 300 000 persone sono state uccise e 2.5 milioni sono state costrette a fuggire durante la guerra scoppiata nel 2003, quando dei ribelli hanno imbracciato le armi contro il governo a maggioranza araba nella capitale, Khartoum, accusandolo di esclusione politica ed economica. Al-Bashir ha negato le accuse nei suoi confronti ed è sfuggito ai precedenti tentativi di cattura da parte del tribunale dell’Aia.

E’ attualmente detenuto nella prigione ad alta sicurezza di Kober, a Khartoum, assieme ai suoi ex sodali, anch’essi ricercati dalla ICC.  L’amministrazione temporanea in Sudan sta discutendo con la ICC le diverse opzioni per processare al-Bashir e i suoi collaboratori.

 

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