The Netherlands, an outsider's view.

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Il Sole 24 ore: lobby e corruzione in Olanda, Il dossier che demolisce il sistema olandese

Tangenti, conflitti di interesse e corruzione. Sembrano le immagini sgranate dell’Italia di mani pulite, invece è l’Olanda di oggi. Questo è l’incipit dell’articolo del Sole 24ore che svela i retroscena di un dossier segreto di una società di intelligence. Numerose sono le testimonianze di malaffare e corruzione di un sistema, quello olandese, che vanta l’immagine di paese rigorista e modello di economia di mercato. 

Gli intrecci nebulosi tra economia e politica hanno iniziato ad insospettire la società europea di intelligence già due anni fa, scrive il Sole 24ore, quando l’Olanda si è trovata al centro delle polemiche dopo essersi aggiudicata la gara per ospitare la nuova sede dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco. Milano, finalista e candidata favorita, ha perso a causa del sorteggio finale dopo che nella terza votazione Amsterdam e Milano avevano ricevuto le stesse preferenze.

Presto però, si è scoperto che il paese non ha presentato un piano realizzabile in vista della costruzione dell’edifico principale e il progetto è stato modificato poco dopo l’aggiudicazione dell’appalto.

Gli investigatori, incaricati di redigere il rapporto, si sono spostati lungo l’asse Amsterdam-Bruxelles parlando con decine di gole profonde all’interno del mondo governativo-istituzionale olandese. Nel dossier si scopre che l’appalto di costruzione della nuova sede Ema, vinta dalla Durna Vermeer, ha un valore di 250  milioni di euro e alla gara hanno partecipato solo due imprese. Il ritiro della seconda azienda, ufficialmente motivato da tempistiche troppo strette per la realizzazione dei 19 piani della torre, ha quindi reso la gara -praticamente- un’assegnazione diretta.

I rapporti tra economia e politica in un Paese dove le multinazionali hanno un peso enorme rischiano di sconfinare in conflitti di interesse giganteschi. Forse è un caso, ma anche le carriere del premier Mark Rutte e nel ministro delle finanze Woepke Hoekstra, scrive il quotidiano finanziario di Milano, iniziano in grandi aziende ,Unilever e Shell,

Queste multinazionali fanno parte di una lobby invisibile chiamata l‘Abdup. I Direttori delle multinazionali e i  loro consulenti legali si incontrerebbero due volte l’anno in riunioni segrete. Governo e club delle lobby discutono di questioni politiche che riguardano le multinazionali, dalla tassazione dei dividendi alla sostenibilità ambientale.

Il volto nascosto dei Paesi Bassi lo descrive R.O., un dirigente del ministero degli Affari generali dell’Aja avvicinato dagli investigatori in cerca di informazioni. “Nei Paesi bassi – dice R.O. agli investigatori – la distanza tra i politici e l’economia è praticamente inesistente”.

Di grande impatto è il racconto di T.T, legale di una importante authority olandese. “Arriviamo da almeno 30 anni di pratiche illegali di una grande impresa dei Paesi Bassi. I conti – spiega l’avvocato – sono stati aperti a nome della società, ma  singoli politici e manager di Stato hanno la possibilità di prelevare soldi utilizzando bancomat e li usano senza vergogna”