Photo: Flickr European Committee of the Regions
Il sindaco di Bruxelles Philippe Close (PS) è nuovamente accusato dall’opposizione di non aver evitato una situazione di possibile conflitto d’interessi. Il consigliere comunale Ecolo Benoît Hellings contesta il fatto che Close abbia partecipato alla decisione di affittare un edificio storico di proprietà della città all’RSC Anderlecht, per un negozio temporaneo.
Close fa infatti parte del consiglio di amministrazione del club. Secondo Hellings, avrebbe dovuto astenersi quando il dossier è stato discusso dal collegio dei sindaci e assessori il 27 agosto. Il codice deontologico della città vieta agli amministratori locali di utilizzare la propria influenza o il proprio voto nell’interesse di organizzazioni alle quali sono direttamente o indirettamente legati.
Il locale, vicino alla Grand-Place, ospita da settembre il pop-up store dell’Anderlecht, già utilizzato dal club nel 2025 durante Winterpret. Il contratto prevede un affitto di 6.147 euro al mese, mentre il club si fa carico dei lavori tecnici.
Non è la prima volta che Hellings solleva dubbi sul ruolo di Close e sull’Anderlecht. Il consigliere aveva già collegato la posizione del sindaco nel club alla concessione del casinò di Bruxelles a Napoleon Games, uno degli sponsor principali dell’Anderlecht. Close ha sempre respinto il collegamento. Nel frattempo, la concessione è stata sospesa dal Consiglio di Stato e la procura di Bruxelles ha aperto un’indagine su un possibile conflitto d’interessi nel dossier.
Close respinge anche le accuse sul negozio: secondo il suo portavoce, il sindaco non si occupa di questo tipo di pratiche e la gestione dell’immobile spetta alla Grondregie, l’ufficio che amministra il patrimonio immobiliare della città.







