The Netherlands, an outsider's view.

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CULTURE

Il settembre dell’Open Monumentendag: cosa si cela negli angoli più remoti di Amsterdam?

Il legame tra storia, città e cultura non è mai stato così profondo: la capitale accoglie la 33esima edizione di Open Monumentendag



Open Monumentendag Day Amsterdam: si tratta di due giornate dedicate alla cultura e alla bellezza racchiusa negli angoli della città solitamente nascosti agli occhi del pubblico (e dei turisti). Disseminati nella capitale, teatri, birrerie, case, biblioteche, cinema, ma anche giardini e spazi all’aperto, spalancano le porte ai visitatori; il tutto in maniera completamente gratuita.

Interni di Tuinhuis van huis De Vicq

Giunto ormai alla sua 33esima edizione, l’evento rende protagonisti cinquanta monumenti, ognuno con un passato da raccontare: il tema di quest’anno è Urban Entertainment, pensato apposta per gli amanti di teatro, sport e divertimento.

Inoltre, Open Monumentendag si celebra annualmente in tutta Olanda; l’obiettivo è dimostrare che storia e fascino dei monumenti costituiscono un arricchimento per il nostro ambiente e per noi stessi.

Dando uno sguardo più da vicino

Casa e giardino risalgono ad un ambizioso processo di restauro avvenuto nel 1730

Nel cuore di Amsterdam, uno degli edifici più interessanti è proprio la Tuinhuis van huis De Vicq. Si tratta della residenza di una ricca famiglia di medici (almeno in origine); la metratura della casa è indice del fatto che i residenti fossero molto più che benestanti, dato che era proprio questa a determinare l’importo delle tasse. Il punto di forza dell’abitazione è senza dubbio il giardino, con un piccolo edificio annesso ultimato intorno al 1730.

Rilievo di Mercurio

Lo stabile è decorato con un rilievo di Mercurio e statue di Diana e Apollo; l’utilizzo che la famiglia ne faceva, tuttavia, era piuttosto limitato. Si è trattato per lo più di un’occasione per far sfoggio di sfarzo e benessere. Oggi, l’edificio ha un aspetto del tutto moderno; nel 1990 infatti, è stato ridisegnato dall’architetto M. Fritz, e svolge la funzione di sala conferenze.

Questa sala dalla vista spettacolare, era a particolare uso dell’utenza femminile

Non lontano da Herengracht, inoltre, gli amanti dei libri potranno immergersi nelle sale di Boekman stichting, una biblioteca ricavata da una struttura del diciassettesimo secolo. Due sale di lettura occupano l’edificio: quella del primo piano era riservata a sole donne, che nel corso del tempo hanno sì guadagnato l’accesso alla biblioteca, ma dovevano comunque sostare in uno spazio separato dai consultatori di sesso maschile. A loro è riservata la sala del secondo piano.

La vera ricchezza di questo luogo, tuttavia, sta nella prima: dipinti sul soffitto, luce naturale, pannelli di legno lungo le pareti e mensole decorate rendono questo uno spazio suggestivo e incantevole. E il legame con il mondo del passato esiste ancora oggi: dal 1977 è la sede della Boekman Foundation, un centro culturale e artistico, che prende il nome da Emanuel Boekman. Prima della Seconda guerra mondiale, quest’ultimo ricoprì proprio il ruolo di assessore alle arti e alla cultura.






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