Walkuraxx, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Blackman, già attivo nel settore della ristorazione in Suriname, negli ultimi anni si era costruito una carriera ad Amsterdam. A Kijkduin aveva visto l’opportunità di lanciare il proprio concept: un ristorante di fine dining con influenze della cucina surinamese.
Investimenti per centinaia di migliaia di euro
Secondo le parti coinvolte, nel progetto sono state investite centineia di migliaia di euro. La KROM non ha agito solo come locatore, ma anche come finanziatore, erogando un prestito di 150.000 euro destinato all’allestimento e all’arredamento del locale.
Nonostante ciò, i lavori si sono arenati. L’impresa edile responsabile della ristrutturazione degli interni si è sfilata prima che il ristorante potesse essere completato, dice Omroepwest.
A detta dell’imprenditore, i finanziamenti concordati sarebbero stati erogati in ritardo rispetto alle scadenze previste. Lo chef è convinto che il suo progetto sia ancora sostenibile e realizzabile, qualora riuscisse a trovare un nuovo investitore.
Binario morto
Secondo la società di sviluppo, a Blackman era già stata offerta in precedenza l’opportunità di gestire un secondo locale più accessibile nella zona di Deltaplein per generare entrate, ma anche quel tentativo si era rivelato un fallimento.







