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Il semplice deposito di grandi quantità di denaro guadagnato illegalmente in banca non è qualcosa che passa inosservato in questi giorni: negli ultimi anni, le banche hanno istituito dipartimenti costruiti per rilevare transazioni insolite e segnalarle al governo, dice NOS. E mentre poche di queste denunce portano ad arresti, i criminali sono alla ricerca di forme più complesse di riciclaggio. Anche i vertici mondiali sono sempre più coinvolti, secondo studiosi e l’unità investigativa olandese del settore finanziario (Fiu).

Nell’ambito del riciclaggio di denaro sporco, i criminali fingono che i soldi ottenuti illegalmente siano stati guadagnato in modo lecito ma oggi, dice NOS, non si può più arrivare in banca con borse piene di contanti, afferma al portale Joras Ferwerda, criminologo ed esperto di riciclaggio di denaro. “E quindi cercano altri modi più avanzati di riciclare il denaro sporco. Spesso hanno bisogno di professionisti finanziari che sappiano come farlo”.

Commercialisti, notai, esperti di finanza, consulenti o agenti immobiliari: l’unità investigativa  FIU sottopone a verifica tutta la catena e osserva se in qualche passaggio, qualcuno, ha omesso di denunciare operazioni sospette. Quei professionisti fraudolenti aiutano, ad esempio, a creare strutture complesse per pompare denaro sporco in tutto il mondo oppure chiudono un occhio se, ad esempio, qualcuno acquista una casa senza mutuo, in contanti. Operazione, oggi, considerata a rischio.

“Prima pensavamo a una struttura piramidale con qualcuno a capo di un’organizzazione criminale. Ora sono strutture occasionali in cui a volte si combinano il mondo sotterraneo e quello lecito”, dice il procuratore Jill Coster van Voorhout. Questa commistione è sempre più popolare e il mondo legale che opera per la criminalità organizzata sfugge, in larga parte, ai radar degli investigatori.