The Netherlands, an outsider's view.

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Il richiamo del Sol Levante: le memorie di Hans Brinckmann, lo scrittore e banchiere “riluttante”

Quando lo scrittore olandese Hans Brinckmann arriva in Giappone nel 1950, tutto doveva apparire molto diverso dalla “goffaggine olandese, gli inverni cupi, le case di mattoni con le porte serrate e i suoi connazionali temprati dalla guerra ma intenti a proteggere solo i propri interessi”.

The call of Japan: A Continuing Story – 1950 to the Present Day, una versione ampliata e ristampata dal suo The Magatama Doodle del 2005, è un libro di memorie che racconta le esperienze personali di Brickmann prima come banchiere e poi come scrittore di poesie, romanzi, saggi e racconti.

A metà tra il diario intimo e un lavoro socio-culturale, il volume copre gli anni dal 1950 al 1974 e dal 2003 ad oggi, suggerendo al lettore preziose informazioni sui cambiamenti economici, politici e culturali avvenuti in quasi cinquant’anni di vita nipponica, come ricorda Stephen Mansfield su TheJapanTimes.

Nato e cresciuto all’Aja, Brinckmann inizia a collaborare con la Nationale Handelsbank di Amsterdam dopo aver completato i propri studi. Partito alla volta di Singapore per un corso di formazione per lavorare in banca, Brinckmann si è ritrovato a Hong Kong, un posto di osservazione privilegiato da cui poter osservare come la colonia britannica brulicasse di rifugiati in fuga dalla Cina comunista.

Il Giappone dagli occhi olandesi

Quando arriva all’aeroporto Haneda di Tokyo, Brinckmann si accorge di un Paese ancora sconvolto dal conflitto mondiale, crateri e macerie accatastate lungo le strade, taxi e vecchi furgoni alimentati a carbone. Dalla capitale giapponese Brinckmann raggiunge la città di Kobe dove lavorerà alla Nationale Handelsbank, una delle poche imprese straniere desiderose di investire in una rinascita nipponica.

Per le strade di Kobe, lo scrittore incontra massaggiatori ciechi, madri con i bimbi legati alla schiena, casalinghe in kimono, fabbricanti di tatami e angoli di strada occupati da mendicanti e veterani di guerra. Il monotono lavoro in banca è alleviato da letture, la fatica di apprendere la lingua e tanti viaggi alla scoperta del Paese. 

In Giappone l’olandese si impegnerà anche in un matrimonio combinato con una giovane donna la cui prosperità familiare era stata lesa dalla morte del padre e dalle riforme fondiarie del dopoguerra per il livellamento della ricchezza.

Immergersi nella cultura nipponica

Quando conosce il poeta di Kyoto Kenseki Shimaoka, Brinckmann verrà introdotto allo zen, alla scoperta dei giardini giapponesi, dei luoghi sacri e delle case da tè. Lo zen, ricorda lo scrittore, l’ha aiutato anche a fare i conti con una società incentrata su di “un continuo scusarsi, l’enfasi della forma sulla sostanza, il commercio dilagante, la repressione dell’ego, la xenofobia radicata e il facile disprezzo delle atrocità belliche”.

Anche se Brinckmann lascerà il Giappone per assumere incarichi all’estero – tra New York, Londra, Amsterdam e Curacao – deciderà di tornare nel Sol Levante nel 2003, incapace di resistere al magnetismo nipponico.

Lo scrivere libri per Brinckmann, uno dei pochi scrittori ancora in vita che ha raccontato in inglese le trasformazioni del Giappone postbellico, è stato sicuramente un modo terapeutico per cercare di capire un mondo così lontano da quello in cui è cresciuto: a differenza di una fotografia, la scrittura consente di far riaffiorare il passato perché non si può fare affidamento solo sulla capacità di ricordare. Scrivere un diario quotidianamente e rileggerlo a distanza di anni dischiudono la possibilità di ripensare a quello che lo scrittore ha vissuto e raccontarlo alle generazioni che non hanno assistito al miracolo del Sol Levante.

Nel 2008 Brinckmann – insieme all’amico Ysbrand Rogge – ha tenuto a Tokyo una mostra di fotografie da loro scattate in Giappone tra il 1951 e il 1974, che ha attirato 50.000 visitatori.

Ma Brinckmann non é l’unico olandese ad essere rimasto affascinato dal Giappone. L’Olanda, infatti, ha una lunga storia di ammirazione per la terra del Sol Levante.