G.Lanting, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
La proposta di referendum sul parcheggio a pagamento a L’Aia sembra non vada avanti: nonostante il partito Hart voor Den Haag avesse raccolto oltre 11.000 firme valide, un parere legale esterno ha evidenziato ostacoli giuridici. Richard de Mos, leader del partito, è furioso, accusando il sindaco Van Zanen di “cambiare le regole in corsa”. Il motivo della cancellazione è che i parcheggi a pagamento sono considerati una tassa comunale, che non può essere soggetta a iniziative popolari o a referendum.
Il partito aveva raccolto il numero necessario di firme, ma un controllo ha rilevato che alcune sigle mancavano di informazioni essenziali, come numeri civici o codici postali, oppure provenivano da persone che non vivevano a L’Aia. Nonostante abbiano risolto questi errori e raccolto ulteriori firme, il parere legale ha escluso la possibilità di un referendum su tasse comunali.
Il sindaco e l’amministrazione comunale sostengono che la regolamentazione dei parcheggi sia necessaria per mantenere la città vivibile e accessibile, dato l’aumento della popolazione. Tuttavia, De Mos accusa Van Zanen di voler sabotare l’iniziativa, temendo l’esito di un referendum che potrebbe contrastare l’espansione del sistema di parcheggio a pagamento.







