Il re Willem-Alexander dei Paesi Bassi ha ammesso pubblicamente che la sua bisnonna, la regina Wilhelmina ha fallito nel proteggere la popolazione ebrea del paese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il re olandese ha fatto il suo commento ieri durante il discorso storico per la cerimonia della memoria dei morti ad Amsterdam. La Giornata della memoria, solitamente seguita da una grande folla, ha avuto luogo in una piazza Dam quasi vuota la settimana passata. Si è trattata anche della prima volta in cui è stato un monarca regnante a parlare durante la cerimonia. Il discorso è iniziato a seguito dei due minuti di silenzio annuali, che commemorano tutte le vittime di guerra dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

Durante il suo discorso ha detto: “I concittadini si sono sentiti abbandonati, insufficientemente ascoltati, insufficientemente supportati, persino con le parole. Anche da Londra, dalla mia bisnonna, nonostante la sua decisa resistenza“.

La regina Wilhelmina scappò durante l’invasione dei Paesi Bassi da parte della Germania nazista nel maggio del 1940 e condusse il suo governo in esilio da Londra. Parlò alla radio per 48 volte durante l’anno, eppure menzionò la persecuzione degli ebrei solo tre volte, lasciando così molti a chiedersi se per lei fosse indifferente quanto stesse accadendo. Circa il 75% degli ebrei olandesi venne ucciso durante la guerra.