La presidente della camera Khadija Arib ha detto no a due dei consiglieri del sovrano Willem Alexander, che chiedevano la possibilità per il re di avere maggiore influenza nella formazione del nuovo governo, dice il Volkskrant.

Fino al 2012, il monarca olandese ha svolto un ruolo attivo nella formazione delle coalizioni. Il re o la regina potevano, ad esempio, nominare un funzionario con mandato “esplorativo” per esaminare le possibilità sul tavolo per raggiungere accordi di governo. Tuttavia, nel 2012, il parlamento cambiò questa regola affidando alla camera stessa il compito di indicare i negoziatori.

Il presidente del Raad van State, Piet Hein Donner (CDA) e il Presidente del Senato Ankie Broeker-Knol (VVD) vorrebbero che il re fosse informato sullo stato di avanzamento della formazione, in almeno tre tappe predeterminate. Secondo il Volkskrant, però, la presidente Arib non asseconderà queste richieste.

La maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, guidata da D66, PvdA, SP e GroenLinks, ritiene infatti che il re non debba avere alcuna influenza nella formazione del governo. A favore di un coinvolgimento del sovrano, sono invece i partiti di destra e le formazioni cristiane.