Il premio francese Goncourt per la letteratura, il più antico e prestigioso in Francia, è stato assegnato mercoledì al senegalese Mohamed Mbougar Sarr.

Il Prix Renaudot, che viene tradizionalmente annunciato subito dopo, è stato invece vinto dalla scrittrice belga Amélie Nothomb per Premier sang, le memorie romanzate di suo padre morto nel 2020 durante il lockdown.

Cento anni dopo René Maran, il primo vincitore afrodiscendente del Goncourt

Il Prix Goncourt è stato assegnato al senegalese Mohamed Mbougar Sarr per il suo romanzo La plus secrète mémoire des hommes. Mbougar Sarr, 31 anni, è il primo scrittore subsahariano a vincere il prestigioso premio e il più giovane vincitore del Goncourt dal 1976. Lo scrittore, figlio di un medico, è cresciuto in una famiglia di sette fratelli a 100 miglia da Dakar prima di trasferirsi in Francia per studiare letteratura.

La decisione arriva nel mezzo di una guerra culturale sempre più accesa in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno, con il polemista di estrema destra Éric Zemmour che ha recentemente chiesto il divieto di nomi “non francesi” come Mohamed “Provo, semplicemente una gioia enorme”, ha detto Mbougar Sarr. Nel 1921, esattamente cento anni fa il primo vincitore afrodiscendente del Prix Goncourt fu René Maran, la cui prima infanzia era trascorsa in Martinica.

Il romanzo di Mbougar Sarr, La plus secrète mémoire des hommes (La memoria più segreta degli uomini), racconta la storia di un giovane scrittore senegalese che vive a Parigi e che si imbatte per caso in un romanzo pubblicato nel 1938 da un autore africano immaginario chiamato TC Elimane, soprannominato “il Rimbaud nero” da una stampa parigina estasiata. La storia, descritta come una riflessione sui legami tra finzione e realtà, riecheggia l’esperienza reale dello scrittore maliano Yambo Ouologuem, che nel 1968 divenne il primo vincitore africano di un altro celebre premio letterario francese, il Prix Renaudot, ma fu poi accusato di plagio, fuggì dalla Francia e scomparve dalla vita pubblica.

 

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Il Prix Goncourt è simbolico: vale solo 10 euro ma garantisce fama e vendite massicce di libri. I vincitori precedenti, da Marcel Proust a André Malraux, Simone de Beauvoir e Marguerite Duras hanno visto lievitare le vendite dei propri romanzi. Il vincitore dell’anno scorso, Hervé Le Tellier, ha venduto più di un milione di copie.

“Mi sento davvero di gridare, papà, abbiamo vinto”

Il rivale Prix Renaudot quest’anno è andato alla prolifica romanziera belga di lingua francese Amélie Nothomb per Premier sang (Primo sangue), dedicato a suo padre morto l’anno scorso. ‘Mi sento davvero di gridare, papà, abbiamo vinto’, ha risposto un’entusiasta Amélie Nothomb, al ristorante Drouant di Parigi, dove sono stati annunciati il Prix Renaudot e il Pris Goncourt.

Amélie Nothomb ha fatto subito furore nel 1992 con il suo romanzo d’esordio Igiene dell’assassino. Da allora ha pubblicato un libro quasi ogni anno. Anche Dorst, una biografia alternativa di Gesù, ha fatto molto scalpore. Molte delle sue opere sono state trasformate in film. Ha ricevuto diversi premi letterari ed è stata insignita il titolo di baronessa da re Filippo.