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Il primo ministro Schoof ha sollecitato la coalizione governativa olandese a negoziare con i partiti d’opposizione per raggiungere un accordo globale su diverse questioni controverse, come i tagli all’istruzione, gli aiuti allo sviluppo e la sanità. La richiesta nasce dall’esigenza di evitare discussioni ripetute e instabilità politica. Schoof ha chiesto a PVV, VVD, NSC e BBB, partiti della coalizione, di considerare un “pacchetto totale” che affronti tutte le criticità sollevate.
Negli ultimi mesi, il governo ha dovuto rivedere alcune proposte, come la cancellazione dell’aumento dell’IVA per cultura, media e sport, e ha iniziato trattative con partiti d’opposizione (D66, CDA, ChristenUnie, SGP e JA21) sui tagli all’istruzione. Questi negoziati sono necessari perché la coalizione non ha la maggioranza al Senato.
Il governo dispone di un avanzo di bilancio di 3,2 miliardi di euro, derivante principalmente da progetti non realizzati per mancanza di personale e da costi di accoglienza dei rifugiati inferiori alle previsioni. Tuttavia, questi fondi non possono essere usati per annullare i tagli all’istruzione, che richiedono risorse strutturali e non una tantum.
Il tempo stringe: la prossima settimana è prevista una votazione sulla legge di bilancio. La gestione delle relazioni interne alla coalizione e il ruolo di Pieter Omtzigt, leader del partito NSC e figura influente, saranno cruciali per definire il futuro delle politiche del governo.







