Non ci sarebbero prove che la famiglia reale abbia ricevuto vantaggi fiscali per compensare l’imposta patrimoniale che hanno dovuto pagare dal 1970, ha detto il primo ministro Mark Rutte al Parlamento, Mercoledì pomeriggio.

Un gruppo di Parlamentari aveva chiesto al primo ministro di spiegare le affermazioni dell’emittente RTL Nieuws, che sosteneva come il re e la regina ricevano una sorta di compensazione finanziaria ‘generosa’ per la tassa che pagano sul reddito.

RTL ha detto di aver trovato documenti segreti che dimostrano come alla regina Juliana sia stato dato un assegno più alto da parte dello Stato per compensare la fine del regime esentasse per i sovrani a partire dal 1973.

Tuttavia, Rutte ha detto che non ci sarebbero prove che sostengano le affermazioni di RTL, a parte una nota del 1970 del Ministero delle finanze che propone -si- la compensazione ma mostra che l’idea sarebbe stata poi rigettata.

Il primo ministro si è impegnato a svolgere ulteriori ricerche sulle indennità spettanti al sovrano. Attualmente, i membri della famiglia reale ricevono un salario esente da tasse e non sono tenuti a pagare donazioni o successioni. Un anno fa, Rutte ha difeso questo regime sostenendo che l’impegno con i reali “è un impegno”.

Gran parte del loro denaro è versato in fondazioni che non pagano le tasse. Il contribuente paga anche per la sicurezza, i palazzi e la manutenzione dello yacht. La famiglia reale olandese è considerata la più “cara” in Europa, e costa al contribuente circa € 40 milioni l’anno, esclusa la previdenza.