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In When I’m sixty four i Beatles raccontavano le dolcissime paure – fatte di erbacce da estirpare, nipotini sulle ginocchia e auguri di compleanno – di una coppia che si immagina “anziana”, alla veneranda età di sessantaquattro anni. La canzone, anche se compare in Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band nel 1967, fu scritta da Paul Mc Cartney quando aveva 14 anni.

A proposito del numero 64 e dei Beatles, alla maggior parte degli olandesi non può che riaffiorare nello scantinato dei ricordi le migliaia di persone che inseguirono i quattro per i canali di Amsterdam e i due concerti tenuti a Blokker nel nord dei Paesi Bassi nel giugno del ’64: una fiumana di adolescenti in adorazione che ballavano il twist e gente stipata anche sulle impalcature.

Poche ore prima nel tour sui canali di Amsterdam 50.000 persone si assieparono lungo le sponde nella speranza di vederli passare. La politie fu obbligata a sospendere tutte i permessi e le licenze: nonostante i 15.000 agenti in servizio, alcuni fan sfegatati si tuffarono in acqua e raggiunsero la cruise boat a nuoto. Leggenda vuole che, vedendo molti studenti e ragazzi indossare lunghi mantelli, Lennon e soci spedirono a nuoto il proprio manager Mal Evans da uno dei ragazzi per chiedergli dove l’avesse comprato. Solo a notte fonda, il povero Mal si presentò dai quattro in albergo con il mantello che era riuscito a “strappare” al giovane olandese e che i Beatles usarono poi per la copertina di Help.

Il concerto dimenticato di Hillegom

Pochissimi invece si ricordano il concerto del giorno prima, in diretta tv, dal Treslong di Hillegom, vicino Haarlem, passato alla storia come la “performance dimenticata”.

Tra questi Teun Korthals che all’epoca aveva solo dodici anni. Nonostante il rifiuto del padre di mandarlo al concerto, Teun riuscì a veder passare i Fan Four su una Chevrolet bianca davanti casa sua a Nieuw-Vennep. Una frazione di secondo che gli ha cambiato la vita, come racconta a Omroepwest.

Teun amava in particolare George Harrison e la sua acconciatura. Il pezzo preferito è A Day In The Life dal già citato album psichedelico Sgt. Pepper’s. Per arricchire la collezione Korthals è disperatamente alla ricerca del primo album dei Beatles, Please Please Me, e poi la rarissima stampa dell’etichetta inglese Black Gold.

Solo dalla metà degli Ottanta, però, Teun ha iniziato a collezionare tutto quello che riusciva a trovare: dischi, occhiali, puzzle, poster egli amatissimi vestiti in vendita da C&A per 9,95 fiorini e che oggi valgono una cifra considerevole.

Oggi la stanza anche ospita la sua collezione sta implodendo ed è per questo che Korthals è alla ricerca di uno spazio più capiente. 

Oltre al museo di Alkmaar dedicato ai Beatles, anche Hillegom ne sta progettando uno, da affiancare al già esistente monumento per il concerto dimenticato che la cittadina ha già costruito in onore dei quattro che hanno rivoluzionato la storia della musica.