The Netherlands, an outsider's view.

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Il pilota F1 Lewis Hamilton contro il colonialismo belga

Pic author: Ryan Bayona, source: wikimedia, licence: CC BY 2.0

Lewis Hamilton, il pilota di Formula 1 e voce delle proteste Black Lives Matter in tutto il mondo, si è fatto carico del colonialismo belga pubblicando sulla sua pagina Instagram un’immagine scattata in Congo.

L’immagine mostra una grande gabbia per uccelli sul pavimento, con dentro un bambino nero. In posa accanto alla gabbia ci sono due bambine bianche. Hamilton ha pubblicato la foto sul suo account di Instagram, seguito da oltre 16,7 milioni di persone, con la didascalia “Congo, 1955 (all’epoca colonia belga), questo era solo 65 anni fa”.

La foto è utilizzata anche come copertina del libro “Wit-zwart in zwart-wit” (Bianco e nero in bianco e nero), che raccoglie foto e racconti sul periodo coloniale del Belgio in occasione dei sessant’anni di indipendenza del Congo il 30 giugno 2020. L’autore belga del libro, lo storico Paul Van Damme, non può dire in modo inequivocabile quale sia il contesto esatto della foto, che si intitola “Tre bambini che giocano”.

Non è la prima volta che Hamilton si batte per il movimento Black Lives Matter. Quando una statua del mercante di schiavi Edward Colston è stata buttata a terra a Bristol, in Inghilterra, ha scritto: “Non tollero la violenza degli atti criminali, ma avete avuto tutto il tempo per farlo voi stessi e non l’avete fatto. Potere al popolo”.