Theedi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Ieri l’Assemblea federale ha avviato il suo primo dibattito plenario in Aula su un bilancio formale in tre anni. Oggi, l’assemblea voterà su questo esercizio per il 2021. Nel frattempo i gruppi politici si sono scambiati i loro argomenti, in particolare sulla politica fiscale del nuovo governo.

A causare un acceso dibattito è stato un disegno di legge che ripristinerebbe l’imposta sui titoli; benché non sia ancora stato presentato, ha dato luogo ad accesi dibattiti.  Nel bilancio compare già la prevista entrata di 397 milioni di euro. Il N-VA lo vede come la manifestazione di un “governo che utilizzerà la tassa per alleviare le sue difficoltà di bilancio”, scrive RTBF.

Nella maggioranza, l’affermazione ha sorpreso MR e CD&V, partner dei nazionalisti fiamminghi durante il periodo della coalizione “svedese”: il governo Michel aveva infatti acconsentito a riscuotere una simile tassa prima che la Corte costituzionale la dichiarasse illegittima.

Si tratta, di fatto, di una riproposizione di una tassa che i liberali francofoni di MR avevano studiato insieme ai nazionalisti fiamminghi, quando erano insieme al governo. Per i cristiano-democratici CD&V, che difendono l’impianto, il Belgio sta andando, come il resto d’Europa, nella direzione di mobilitare enormi risorse finanziarie pubbliche. E per questo, c’è bisogno di copertura.

Anche la sinistra radicale del PTB è polemica ma per ragioni inverse: secondo loro, infatti, una tassa sui titoli è il segno che ambientalisti e socialisti hanno rinunciato alla patrimoniale. Scambi duri tra socialisti PS e PTB su chi è “più di sinistra”.

Gilles Vanden Burre (Ecolo) vede in questo bilancio la continuazione dello “scudo protettivo” che ha permesso di limitare lo shock della crisi a moltissime persone, dice il portale della tv vallona.  Il premier Alexander De Croo è rimasto sorpreso dai discorsi di una parte dell’opposizione durante il dibattito sul bilancio di mercoledì: ai suoi occhi, infatti, alcuni sembrano dimenticare che il mondo sta attraversando una crisi senza precedenti.

La Camera discute in sessione plenaria il disegno di legge di bilancio 2021 e la legge quadro, il primo dalla fine del 2017, quando è stato votato l’ultimo. N-VA, Vlaams Belang e PTB sono stati i più duri contro il governo. Il premier ha risposto che l’incertezza attuale non consente di fissare un obiettivo di bilancio.

Il capo del governo ha spazzato via le critiche dei nazionalisti secondo cui solo la Spagna avrebbe fatto peggio del Belgio in termini di bilancio. “Il nostro paese è pesantemente colpito, come altri paesi”, ha detto, insistendo sull’imprevedibilità della crisi che non consente al momento di fissare un obiettivo di bilancio. Per ora, gli sforzi del governo sono concentrati su un obiettivo: “proteggere i cittadini e le imprese il più possibile e, quando la crescita tornerà, garantire che tutti possano trarne vantaggio”, dice la tv pubblica francofona.