D66, CDA e PRO chiedono di modificare il sistema di finanziamento della salute mentale (GGZ), che secondo loro non garantisce cure adeguate alle persone senza dimora con problemi psichici complessi e dipendenze. La richiesta segue l’allarme lanciato dalla sindaca di Amsterdam Femke Halsema, secondo cui il sistema tende a concentrarsi sui pazienti con maggiori possibilità di successo, lasciando ai margini i casi più complessi.
«Abbiamo troppo poca offerta di assistenza per le persone con problemi psichiatrici molto complessi, soprattutto quando si combinano con una dipendenza», sostiene Marijke Synhaeve (D66). Secondo Lisa Westerveld (PRO), alcune terapie richiedono tempi lunghi e specialisti qualificati e non dovrebbero essere lasciate alle sole logiche di mercato.
Il problema riguarda anche casa e assicurazioni sanitarie: secondo la GGZ servirebbero 7.550 abitazioni per le persone vulnerabili, mentre il governo ne ha finanziate 2.700. Per i partiti, senza una sistemazione stabile è spesso difficile completare un percorso di cura.
Il prossimo appuntamento sarà il dibattito sulla sanità alla Tweede Kamer del 14 e 15 ottobre, quando i partiti potranno tornare a discutere della situazione della GGZ.







