“El Chapodell’Asia”, Tse Chi Lop, uno dei più grandi narcotrafficanti al mondo, dal tribunale olandese dove è sotto processo sta cercando di impedire la sua estradizione in Australia, dice NOS.
Il canadese, di origine cinese, è stato arrestato a Schiphol a gennaio quando viaggiava da Taiwan su un volo per il Canada e aveva fatto scalo ad Amsterdam. È stato arrestato su richiesta dell’Australia, che lo cercava da due anni per traffico di droga.
Oggi il tribunale di Rotterdam ha valutato la sua estradizione: Tse Chi Lop, detenuto nel carcere di massima sicurezza di Vught, era presente in aula in persona. Il sospettato, un uomo brizzolato sulla cinquantina con camicia bianca, si inchinato davanti alla corte e ha detto brevemente di negare ogni addebito.
L’Australia lo ritiene responsabile del contrabbando di grandi quantità di metanfetamine e per questo vuole perseguirlo. Tse Chi Lop, dice NOS, pare sia il capo del Sam Gor Syndicate, un’organizzazione criminale nota anche come “The Company”: è uno dei cartelli più grandi al mondo.
Circa la metà di tutta la metanfetamina in Asia proverrebbe da loro ma l’organizzazione produrrebbe anche ketamina, eroina e materie prime per droghe sintetiche. Una base importante per il gruppo è il nord del Myanmar.
Omicidi, torture e gioco d’azzardo: a Tse Chi Lop è addebitato di tutto.
Il suo avvocato olandese André Seebregts pensa che sia stato usato un trucco per arrestare Tse Chi Lop qui. Il sospettato è stato espulso da Taiwan come straniero indesiderato, ma invece di metterlo su un volo diretto per il suo paese d’origine, il Canada, è stato inviato attraverso i Paesi Bassi in modo che potesse essere arrestato qui, dove vigono accordi di estradizione più serrati.
La corte deciderà all’inizio di luglio se Tse Chi Lop può essere estradato in Australia.







