Photo: Richard Masoner / Cyclelicious/ Flickr  CC 2.0

Il numero di ciclisti che circolano con le luci a posto è aumentato notevolmente negli ultimi vent’anni. Nel 2003 meno della metà dei ciclisti andava in giro con luci anteriori e posteriori a posto, ora è quasi l’80%. Il dato emerge da una nuova relazione sulle due ruote nei Paesi Bassi stilata delle associazioni di categoria RAI e BOVAG, dice NOS.

Secondo i ricercatori, il cambiamento è dovuto principalmente al fatto che molte nuove biciclette hanno l’illuminazione integrata nel telaio.  Un altro motivo sono le luci a LED economiche che sono in vendita ovunque; i ciclisti possono agganciarle sui loro vestiti o sulla bicicletta quindi tutto risulta facile

Eppure tali luci offrono un falso senso di sicurezza, VVN dice ad Algemeen Dagblad: “Questa è davvero un’illuminazione di emergenza. Non sono sufficienti”. L’organizzazione avverte da tempo che le singole luci forniscono meno luce delle luci fisse.

Chi va in bicicletta al buio nei Paesi Bassi  rischia una multa di 60 euro, ma secondo VVN non è questo il motivo principale per cui i ciclisti accendono le luci. Un sondaggio di quell’organizzazione lo scorso anno ha mostrato che le persone accendono le luci principalmente per prevenire un incidente (47% degli intervistati) e per vedere meglio la strada (32%).