Faticare per spingere la bicicletta in salita nel parcheggio della Stazione Centrale è diventato un problema ancora più frequente nell’ultimo semestre. Se da una precedente inchiesta di AT5 era emerso che il nastro trasportatore si era bloccato 506 volte tra gennaio 2023 e novembre 2025, poco più di sei mesi dopo il conto dei guasti è salito a quota 745: si tratta di una media di quasi 6 blocchi a settimana, e resta da vedere se il problema verrà risolto a breve: il contratto di manutenzione all-inclusive stipulato dal Comune scadrà infatti a fine 2026.
Il nastro, ad esempio, non è propriamente resistente alla pioggia: un classico acquazzone olandese trascina sporcizia nella catena o nella piastra di pettine (la piastra situata alla fine del percorso su cui si mette piede per scendere). I detriti possono causare l’arresto immediato del nastro, spiega il portale.
Inoltre, il corrimano a volte si blocca o scorre più velocemente della pedana. La causa è da ricercare nell’immondizia proveniente dalla strada o lasciata dagli utenti del parcheggio: lattine, viti, foglie e persino parrucche. Qualsiasi oggetto incastrato può far scattare un blocco di sicurezza.
Tuttavia, i malfunzionamenti non sono imputabili esclusivamente a loro: durante la costruzione del parcheggio sotterraneo sono stati commessi errori da parte dell’impresa costruttrice Max Bögl, richiamata dal Comune e impegnata negli ultimi anni nel collaborare per migliorare la situazione.
Con 745 guasti in 3,5 anni, per il Comune la formula del contratto all-inclusive si è rivelata una scelta economica vantaggiosa. A parte le spese di gestione del progetto per la risoluzione dei problemi con il costruttore Max Bögl e il fornitore Schindler, l’amministrazione non è responsabile dei costi di riparazione.







