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Il museo di Pekela, nella provincia di Groningen, ha acquistato a New York un prezioso oggetto d’argento che apparteneva all’ex sinagoga della città. Lo scudo d’argento, che faceva originariamente parte dell’arca sacra della sinagoga di Oude Pekela, serviva da decorazione ai sacri rotoli della Torah, l’insieme dei primi 5 libri del Tanakh ossia la bibbia ebraica.

Lo scudo d’argento, realizzato nel 1906 a Groningen, è una decorazione d’argento di circa 20 per 30 centimetri che viene posta intorno alla parte superiore dei rotoli sacri.

Prima di arrivare negli States, l’oggetto è  stato nascosto ad Amsterdam nel 1940 dove era scampato alla guerra.

Le peripezie dello scudo d’argento

Lo scudo d’argento era stato venduto ad un’asta di Sothebys a New York nel 2006. Il ricavato totale ammontava a più di un milione. Ora, La Casa del Capitano di Pekela ha ricomprato il pezzo sempre ad un’asta di New York: “questo sarà sicuramente il capolavoro del nostro museo”, dice il presidente Feike Oppewal a RTV Noord.

È l’acquisto più costoso nella storia del museo ed è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario dei donatori.

Lo scudo fu realizzato agli inizi del secolo scorso dagli argentieri Weering e van Duinen di Groningen per conto del gruppo femminile Bigdei Koudesj. Similmente a molti oggetti di valore delle comunità ebraiche di Groningen, come Wildervank, Veendam e Winschoten, lo  scudo fu depositato nel 1940 negli uffici del Gran Rabbinato ad Amsterdam. Gli oggetti di valore non furono mai scoperti dai tedeschi occupanti durante la guerra, ma dopo la guerra nessun membro delle relative congregazioni ebraiche era vivo per reclamarne la restituzione.

Lo scudo della Torah di Pekela è stato  acquistato da uno sconosciuto all’asta del 2006 per 9.000 dollari. “A gennaio abbiamo ricevuto una soffiata da Jeanne van Ammers, una nota esperta di argento, che aveva visto lo scudo essere messo di nuovo in vendita in una casa d’aste online a New York”, dice Oppenwal.

Il villaggio di Pekela

Il villaggio di Pekela è sorto alla fine del XVII secolo per lo sfruttamento delle torbiere. I primi ebrei a stabilirsi in zona furono un commerciante di tabacco e i suoi figli. Arrivarono nel villaggio nel 1683. Un decennio dopo, gli ebrei di Pekela acquistarono il terreno per un cimitero nel Draijerswijk. Il cimitero, che era usato anche dagli ebrei della città di Groningen, è uno dei più antichi cimiteri ebraici della provincia. Nel 1710, il consiglio della provincia di Groningen decretò che tutti gli ebrei fossero banditi dalla provincia ma il villaggio di Pekela ignorò il decreto. All’inizio della seconda guerra mondiale c’erano circa 150 ebrei a Pekela, di cui 131 morirono durante le persecuzioni naziste. Dodici furono nascosti dalla famiglia Drenth nella vicina Stadskanaal.