Il ministro della giustizia Ard van der Steur è nella bufera per una festa privata, organizzata presso la residenza dell’ambasciatore a Parigi all’inizio di quest’anno. Il problema, a detta del quotidiano AD,  è che non avrebbe pagato la sede. I parlamentari, con un’interrogazione, hanno voluto sapere se i ministri sono autorizzati a tenere funzioni private a spese dei contribuenti, racconta il quotidiano di Amsterdam.

Van der Steur ha dichiarato di aver pagato di tasca sua per  rinfresco e musicisti. A detta sua, organizza dal 2003 un concerto annuale di musica classica per raccogliere fondi a fini umanitari. In consultazione con l’ambasciatore in Francia, è stato deciso che il concerto di quest’anno si terrà nella residenza del diplomatico, un elegante palazzo del 1723.

Secondo il ministro sarebbe una prassi; in occasioni speciali, dice il capo del dicastero l’ambasciata pagherebbe, ad esempio, per il catering. In altri casi, la residenza è resa disponibile gratuitamente e tutto è a spese della persona che tiene l’evento.

Van der Steur, dopo il concerto, ha annunciato il suo fidanzamento.

La deputata CDA Madeleine van Toorenburg ha chiamato questo evento  un atto che i ministri “semplicemente non dovrebbero compiere”. Michiel van Nispen, parlamentare SP ha aggiunto: “O per tutti o per nessuno; il Ministro non fa eccezione.”

Secondo il Ministero degli Esteri, non ci sarebbero linee guida per l’uso privato delle residenze. L’etichetta, tuttavia, non vieterebbe esplicitamente questa pratica, ha detto un portavoce consolare ad AD.