Il Ministro dell’istruzione Van Engelshoven non ragioni per limitare l’avanzata degli studenti stranieri nei corsi di MBO e nell’istruzione superiore. In una lettera alla Tweede Kamer ha cercato di smorzare le polemiche, sostenendo non vi sia alcun rischio per gli studenti olandesi. L’internazionalizzazione, ha detto ancora, porterebbe un indiscusso valore aggiunto.

Il ministro scrive che l’Olanda è un paese piccolo e per loro è necessario guardare oltre frontiera. L’internazionalizzazione non sarebbe nulla di negativo, ha proseguito a NOS, aggiungendo che l’economia della conoscenza olandese ha disperato bisogno di studenti internazionali.

In previsione del pensionamento di staff qualificato, il ministro punta sugli internazionali per colmare le lacune nel mercato del lavoro in futuro e lascia comunque aperto uno spiraglio per accogliere le preoccupazioni, consentendo -qualora l’equilibrio tra studenti olandesi ed internazionali dovesse venir meno- di poter intervenire.

Nell’anno accademico 2017-2018, c’erano oltre 75.000 studenti internazionali nei Paesi Bassi: 48.513 nelle università, 27.926 nelle università di scienze applicate. Negli ultimi dieci anni c’è stato un raddoppio nelle iscrizioni, in parte dovuto al crescente numero di corsi offerti in inglese. La maggior parte degli studenti stranieri frequenta master, il 14% bachelor.