In una lettera inviata alla Tweede Kamer il ministro della sanità Edith Schippers (VVD) avrebbe proposto una legge che permetterebbe al medico di famiglia di prescrivere la pillola abortiva nei primi mesi di gravidanza. Questo secondo quanto riportato dal quotidiano Volkskrant. Le modifiche legislative, che verrebbero attuate dalla fine dell’anno corrente, riguarderebbero la pillola Sunmedabon, e sarebbero già state proposte in passato, incontrando però l’insormontabile opposizione dei partiti religiosi.

Come molte questioni che riguardano in par misura l’ambito scientifico ed etico, la legge non mancherà di scatenare discussioni. “Mi rendo conto e mi aspetto che tali modifiche possano generare un intenso dibattito parlamentare” afferma la Schippers, sostenuta nell’iniziativa dal proprio partito (di centro-destra), dai laburisti, liberal-democratici e sinistra verde. Iniziativa che però non sarà di facile attuazione, dato che gli oppositori (unione cristiana e protestanti) e gli scettici (VVD, socialisti e cristiano-democratici) sono in minoranza alla Tweede Kamer ma non alla Eerste Kamer.

“Le donne si sentono sempre più a proprio agio col medico di famiglia”, sostiene il ministro. “il medico dovrebber avere un ruolo più importante riguardo l’aborto e in generale per ciò che riguarda la prevenzione di gravidanze indesiderate.”  Il termine ora  legale per assumere la pillola è di nove settimane; sotto prescrizione del medico di famiglia si estenderebbe per sei settimane e due giorni, sedici giorni in meno per evitare complicazioni. Medicinale che è bene ricordare è diverso dalla cosiddetta “pillola del giorno dopo”: quest’ultima, infatti, può essere assunta sino a 72 ore dopo il rapporto, previene la fecondazione ed è disponibile in farmacia senza ricetta medica.

La questione è giuridicamente complessa. Secondo il diritto penale chiunque è perseguibile se si rende complice di un’interruzione di gravidanza, ad eccezione di medici che la rendano possibile in cliniche autorizzate. Ciò renderebbe i medici di famiglia legalmente perseguibili, ma la proposta della Schippers vorrebbe modificare tale legge.

C’è ora da chiedersi se la Tweede Kamer vorrà affrontare la questione prima delle elezioni del prossimo marzo e se essa otterrà la maggioranza al senato.