L’Olanda fa un passo indietro (e il governo olandese un passo avanti) a proposito del suo sistema sanitario pubblico-privato? Non è ufficiale ma un’intervista rilasciata dal ministro della salute Hugo de Jonge può far pensare che l’emergenza Covid abbia fatto riflettere sui rapporti tra le compagnie d’assicurazione e il ruolo dello Stato nel sistema sanitario. 

“Per quanto mi riguarda, tutti i tipi di assistenza devono continuare a cooperare ampiamente, dalle case di cura agli ospedali e alle istituzioni di assistenza per i disabili. Voglio anche sia possibile intervenire a livello nazionale e apportare modifiche”, ha dichiarato De Jonge in una lunga intervista con il quotidiano AD.

Il sistema sanitario olandese è costruito su un meccanismo pubblico-privato, dove lo Stato ha ruolo di regolatore e dove i servizi finali al cittadino vengono finanziati dal polizze private obbligatorie per tutti. Il sistema, di fondo, rimane pubblico ma la presenza del privato è ampia e spesso controversa.

Secondo De Jonge, i dubbi sulla riuscita del sistema di test, hanno reso più evidente la necessità di una maggior presenza del governo: il meccanismo era gestito da privati ma ha dimostrato di non essere particolarmente efficiente. “I test mancavano di una visione d’insieme”, ha detto De Jonge.