Niente taser ma manganelli telescopici in dotazione agli agenti, questa la decisione del ministero della giustizia, Ard van der Steur, che ha ritenuto non praticabile l’idea di introdurre simultaneamente due nuovi strumenti in dotazione alle forze dell’ordine. I problemi, infatti, sarebbero legati all’addestramento richiesto e ai costi per l’erario, in un periodo di tagli alla spesa. Il manganello telescopico, a differenza dello sfollagente tradizionale, sarebbe -secondo la Polizia nazionale- più pratico da utilizzare e da trasportare mentre per il taser sarebbero soprattutto i costi a frenare l’estensione dell’esperimento, iniziato dai comuni di Deventer e Zwolle nel 2013; secondo il portale NOS, un taser costerebbe intorno ai 1500e, ossia tre volte il prezzo di una pistola.

Ma la questione economica ne nasconde un’altra di natura prettamente etica: la “pistola elettrica” infatti è stata pesantemente criticata dalla Commissione ONU per i diritti umani e l’Olanda aveva dovuto già dovuto spiegare a Ginevra nel 2013, quale fosse la necessità di dotare l’intero corpo di polizia di tale strumento. L’allora ministro della giustizia Ivo Opstelten ne aveva fatta una priorità assoluta nonostante, alla fine, l’esperimento fosse stato limitato solo a Deventer e Zwolle. Molto critica anche Amnesty International che sottolinea come negli Stati Uniti, dove il taser è molto usato, si sia registrato il decesso di centinaia di fermati.