Fin dai primi anni del nuovo millennio, in contemporanea con la crescita di forze politiche dichiaratamente islamofobe, la vita dei musulmani in Olanda si è fatta sempre più difficile. Se tra 2005 e 2010 furono registrate più di 100 offese contro i luoghi di culto islamici nel Paese, negli ultimi cinque anni il loro numero è più che raddoppiato: sempre più spesso, insomma, le moschee olandesi sono oggetto di minacce e attacchi. Lo ha riferito ieri alla Tweede Kamer il Ministro per la giustizia e la sicurezza Ard van der Steur che si è detto particolarmente preoccupato per i sempre più diffusi sentimenti islamofobi nel Paese. L’ultimo grave campanello d’allarme, pochi giorni fa, sono state le lettere recapitate a numerosi centri di culto islamico in tutto il Paese in cui le parole d’odio e le minacce erano seguite dalla riproduzione dell’effigie nazista. Nel suo discorso, il ministro ha definito “inaccettabile”l’ondata xenofoba ma ha respinto l’idea di introdurre delle norme speciali per combatterla a livello nazionale, scaricando il problema sulle singole amministrazioni comunali. L’intervento del ministro van der Steur, però, è stato fortemente criticato dai parlamentari di origine turca che sono stati espulsi dal PvdA pochi mesi fa. Secondo quanto riportato dall’agenzia NU, uno di loro, Selçuk Öztürk, si è scagliato duramente contro il diverso trattamento riservato, da una parte, ai centri ebraici e, dall’altra, alle strutture islamiche