Pic Source: Pixabay

Il ministro della giustizia, Vincent Van Quickenborne, vuole depenalizzare la prostituzione, secondo quanto ha dichiarato oggi alla Camera in risposta a una domanda di Marianne Verhaert di Open Vld, scrive 7SUR7.

La prostituzione al momento non è legale in Belgio, ma è tollerata. Questo atteggiamento non è solo ipocrita, ma pericoloso, a detta del ministro. “Siccome ci troviamo in una zona grigia, la porta è spalancata agli abusi e alla prostituzione forzata“, ha aggiunto.

Van Quickenborne chiederà al consiglio dei ministri di impegnarsi a favore della legalizzazione. “Tutti uscirebbero vincenti da una maggiore trasparenza. Il “sex work” è una regolare attività redditizia, a condizione che si tratti di maggiorenni che hanno preso questa decisione autonomamente“, ha precisato.

La depenalizzazione permetterà ai sex workers di esercitare la loro attività usufruendo di una protezione sociale, di rivolgersi a un contabile, etc.

Il ministro vuole schierarsi fermamente contro gli abusi. “Abbiamo l’occasione di compiere uno storico passo avanti nel riconoscimento e la protezione dei sex workers e fermare le azioni degli avvoltoi criminali. Per questo conto sull’appoggio del parlamento”, ha concluso.