The Netherlands, an outsider's view.

The Netherlands, an outsider's view.

NL

Il ministro degli Esteri contro le sanzioni USA per i funzionari ICC

Il ministro degli Esteri olandese Stef Blok ha redarguito gli Stati Uniti per aver lanciato sanzioni economiche e di altro tipo contro le persone che lavorano presso la Corte Penale Internazionale de L’Aia (ICC), dicendo di essere “molto disturbato” dalle misure statunitensi.

“L’ICC svolge un ruolo cruciale nella lotta contro le impunità e nel rispetto della legge internazionale”, ha scritto Blok su Twitter e ha invitato gli Stati Uniti a non sanzionare il personale dell’ICC, ribadendo al contempo il sostegno dei Paesi Bassi alla Corte. L’offensiva dell’amministrazione Trump è giunta in risposta alla decisione della Corte di avviare un’indagine sui crimini di guerra in Afghanistan, portata avanti nei confronti di tutti gli stati interessati, compresi gli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato giovedì che imporranno anche restrizioni sui visti alle famiglie dei funzionari dell’ICC e stanno lanciando un controspionaggio sull’organizzazione per presunta corruzione. Le azioni dell’ICC sarebbero, secondo il segretario di stato alla Casa Bianca Kayleigh McEnany, un “attacco ai diritti del popolo americano e minacciano di violare la nostra sovranità nazionale”. “Gli Stati Uniti continueranno a utilizzare tutti i mezzi necessari per proteggere i propri cittadini e i popri alleati da procedimenti giudiziari ingiusti da parte della Corte penale internazionale.”

La Corte penale internazionale ha rilasciato una dichiarazione affermando che “prende saldamente le parti del proprio personale e dei suoi funzionari e rimane irremovibile nel suo impegno” per svolgere il suo lavoro. Questi attacchi “costituiscono un’escalation e un tentativo inaccettabile di interferire con lo stato di diritto e i procedimenti giudiziari della corte”, ha affermato la corte.

“Un attacco all’ICC rappresenta anche un attacco contro gli interessi delle vittime di crimini di crimini atroci, per molti dei quali il tribunale rappresenta l’ultima speranza di giustizia”. L’ICC è il primo tribunale permanente del mondo a processare i sospetti di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. La sua istituzione si basa su un trattato firmato a Roma nel 1998. Il tribunale è riconosciuto da oltre 100 paesi, ma non dagli Stati Uniti né dalla Russia.