Situazione ancora tesa nella comunità turca d’Olanda, tanto tesa da aver richiesto l’intervento del ministro degli esteri olandese Bert Koenders. Il politico, ha fatto appello alle vittime di minacce ed intimidazioni invitandole a denunciare i fatti. Dopo il golpe in Turchia si sarebbero moltiplicati gli episodi che hanno vistro contrapporsi le diverse anime dei “Nederturks”.

In una nota al parlamento, il ministro degli esteri se l’è presa anche con Erdogan; a detta sua, infatti, l’indice puntato del “sultano” contro i sostenitori del movimento Gulen avrebbe inasprito rapporti già tesi. Koenders si è soffermato anche sugli incidenti causati dai supporters di Erdogan a Deventer e Rotterdam: “inaccettabile” ha definito il ministro la chiamata al boicottaggio dei sostenitori di Gulen e quella alla “pulizia interna” rivolte da  Ankara, condannando anche gli episodi di aggressione a giornalisti avvenuti a Rotterdam.

Koenders ha chiesto, inoltre, all’ambasciata turca di prendere le distanze da quegli episodi.