Alexander Migl, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

A fine febbraio il ministero delle Infrastrutture e della gestione delle acque (Infrastructuur en Waterstaat)  ha sporto denuncia contro Fiat Chrysler Automobiles (FCA) per frode, dopo aver denunciato che la società Italo-olandese- americana aver installato un software per alterare le prestazioni del diesel, scrive Telegraaf.

Secondo il programma Nieuwsuur, che per primo ha portato la notizia alla ribalta, un motore diesel Jeep, prodotto da FCA, emetterebbe molte più sostanze inquinanti di quanto consentito.

Anche i motori del produttore Suzuki emetterebbero più inquinanti del consentito, dice il ministero.

La vicenda sarebbe iniziata quando un totale di oltre 700 Jeep e Suzuki sono state richiamate per un aggiornamento software obbligatorio. Alcuni produttori avrebbero spento i software per limitare le emissioni al fine di “proteggere i motori” ma lo scorso dicembre, la Corte di giustizia europea ha stabilito che questa pratica è illegale.

Questa sentenza della Corte si applica a tutte le case automobilistiche. Altri modelli di auto potrebbero non essere più ammessi su strada dopo la sentenza. La RDW, che si occupa, tra le altre cose, dell’ammissione e dei requisiti ambientali delle auto, sta indagando sul significato della sentenza in pratica, dice il Telegraaf.

Fiat-Chrysler ha già pagato pesanti risarcimenti negli USA, per falsificazione di test sulle emissioni ed è stata denunciata in UK.

Il caso ricorda quello della Volkswagen nel 2015: allora, la casa tedesca dovette pagare  6,5 miliardi di euro di risarcimenti.