Traduzione a cura di Elena Basilio

Il mercato immobiliare di Amsterdam è marcio. Questa è la posizione di Michiel Couzy, che descrive la situazione nel suo editoriale su Het Parool. A causa del ridotto numero di immobili disponibili chi intende vivere ad Amsterdam si trova disposto ad accettare qualsiasi condizione pur di trovare casa. Ma ora si aggiunge un ulteriore capitolo al noto squilibrio di potere nel mercato immobiliare. Decine di giovani, soprattutto studenti, questa settimana hanno protestato al municipio di Amsterdam contro le nuove regole che l’assessore Ivens vuole introdurre.

Si tratta del cosiddetto regolamento sugli alloggi: un insieme di norme mirate a regolare il mercato immobiliare. Queste intendono mettere un freno alle abitazioni affittate a turisti e ai bed&breakfast, e dare la precedenza agli abitanti di Amsterdam per quanto riguarda gli alloggi per i giovani.
I giovani protestano contro le normative sulle “woningdelen”, abitazioni che gli investitori comprano per suddividere in stanze da affittare singolarmente, spesso a studenti o a giovani lavoratori. Il consiglio comunale precedente aveva già introdotto una norma secondo la quale i proprietari di case devono avere un permesso per affittarle a gruppi e le abitazioni devono soddisfare determinati requisiti, quali avere uno spazio comune. Però queste regole non piacciono ai proprietari: su circa 11.500 “stanze” presenti ad Amsterdam sono stati solo rilasciati solo 4.500 permessi.

Naturalmente, la città ha molti proprietari in regola che offrono ottime camere ad un prezzo ragionevole. Ma Amsterdam è anche piena di stanze fatiscenti affittate senza permesso ad un prezzo troppo alto a inquilini sprovvisti di contratto. Per proteggere questi giovani a partire dal prossimo anno i locatori dovranno fornire contratti individuali. Tuttavia, i giovani temono che i proprietari preferiscano buttarli fuori casa piuttosto che richiedere un permesso. In fondo possono sempre affittare la casa ad una famiglia di expat disposti a pagare di più.
Il comune ha sottovalutato la gravità di questa situazione, che sta causando danni a livello politico soprattutto ai partiti della coalizione GroenLinks e D66, partiti studenteschi per eccellenza. Naturalmente, l’opposizione intende approfittare della situazione per causare instabilità, e a dicembre continuerà a dibattere le nuove norme, così da comprometterne l’entrata in vigore a gennaio.