The Netherlands, an outsider's view.

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ART

Il maestro dei paesaggi: Lucas Gassel in mostra a Helmond

CoverPic | Panoramic river landscape with Judah and Tamar | Source: Wikipedia | License: public domain

di Klizia Capone

La pandemia scoppiata ormai da tre mesi ha imposto una battuta d’arresto al mondo dell’arte, cancellando esposizioni, fiere e incontri che animano, solitamente, l’agenda artistica di tutto il globo. L’emergenza sanitaria ha causato la sospensione di mostre che erano già in corso, costringendole a una riprogrammazione della data di chiusura.

Tra le altre, a essere stata travolta dagli eventi ce n’è una speciale, dedicata a Lucas Gassel. Si tratta della prima grande retrospettiva sull’artista fiammingo, organizzata dal Museo Helmond nella cittadina omonima: aperta al pubblico il 10 marzo, è stata chiusa solo tre giorni dopo. Un duro colpo per la galleria, che sognava di allestirla fin dal 1982. 

La mostra, organizzata in soli due anni e mezzo, ha rappresentato una vera e propria sfida per due motivi. Prima di tutto, perché nelle collezioni pubbliche olandesi c’è un solo dipinto su tavola firmato dal pittore; in secondo luogo, perché il Museo Helmond non aveva mai organizzato una mostra internazionale con prestiti di quadri di antichi maestri.

Per affrontare questa impresa è stata assunta, come curatrice ospite, Anna Koopstra, specialista di pittura olandese, che si è occupata della ricerca dei dipinti dell’artista, mettendosi in contatto con diversi istituti ospitanti opere chiave di Gassel e rintracciandone altre presso collezioni private. Il ruolo di capo del progetto è stato affidato, invece, alla curatrice Annemieke Hoogevorst, di casa all’Helmond. 

Lucas Gassel: Master of Landscapes

Che il museo si sia imbarcato in qualcosa di straordinario per i suoi standard ce lo rivela anche il budget complessivo impiegato per Lucas Gassel: Master of Landscapes, che ha superato di venti volte gli stanziamenti delle precedenti esposizioni, andando a coprire le spese per la sicurezza, per le pubbliche relazioni e per il marketing.

È stato necessario, infatti, uno sforzo sostanzioso per promuovere un evento concernente un artista che, nonostante il proprio valore, è molto apprezzato dagli addetti ai lavori, ma poco noto al grande pubblico. 

Di Lucas Gassel abbiamo scarse notizie e l’organizzazione della mostra ha dato la possibilità di svolgere ricerche approfondite sulla sua opera.

Vissuto tra la fine del quindicesimo e la prima metà del sedicesimo secolo, all’inizio del Cinquecento il pittore di Helmond lasciò la sua città natale per trasferirsi ad Anversa, dove ricevette una formazione artistica e lavorò, per poi spostarsi a Bruxelles, rimanendovi fino alla morte. Oggi, Gassel è annoverato tra i pittori olandesi che si dedicarono con grande cura alla resa del paesaggio; i suoi dipinti, infatti, presentano scene bibliche o di corte da molti interpretate come pretesti per la realizzazione di ampie vedute di paesaggio. 

Le principali opere di Gassel sono state portate a Helmond, e oggi sono appese nelle sale del museo in attesa di essere ammirate nuovamente dai visitatori. Sono presenti il suo primo dipinto firmato (1538) e l’ultimo dipinto firmato (1550), provenienti dalla Galleria Narodní di Praga.

Inoltre, sono esposte per la prima volta insieme “Miniera di rame”, “La Parabola della zizzania” e “Fuga in Egitto”, oltre a disegni e stampe di buona fattura. Altre opere di recente attribuzione fanno parte del gruppo in mostra: “Paesaggio con San Girolamo penitente” e “I giardini di un palazzo rinascimentale, con episodi tratti dalla storia di David e Batsabea”, accompagnati dai dipinti di Joachim Patinir, Herri met de Bles, Cornelis Matsys, and Pieter Bruegel il Vecchio, coevi di Gassel. 

Nonostante la temporanea chiusura della mostra, l’enorme lavoro svolto dagli studiosi non è andato perduto; il frutto delle loro ricerche – che fanno luce sulla pittura del maestro olandese e sul suo ruolo nella storia dell’arte – sarà nuovamente visibile dal primo giugno, giorno di riapertura della mostra, fino al 30 agosto. Una buona occasione per scoprire un grande paesaggista.