Photo: Politie
La scoperta, lo scorso fine settimana, di un laboratorio clandestino per la produzione di droga in un quartiere residenziale dell’Aia ha riportato l’attenzione su un fenomeno in crescita nei Paesi Bassi. Secondo la polizia, i laboratori di stupefacenti vengono sempre più spesso allestiti in zone abitate, con gravi rischi per la sicurezza dei residenti.
Nel capannone di Meidoornstraat gli investigatori hanno sequestrato migliaia di litri di sostanze chimiche, presumibilmente destinate alla produzione di ecstasy. Quattro uomini sono stati arrestati e restano in custodia.
La produzione di droghe sintetiche richiede l’impiego di grandi quantità di sostanze altamente infiammabili e tossiche e ad aumentare il pericolo è anche il fatto che chi lavora in questi laboratori non possiede una formazione specifica e opera senza rispettare alcuna procedura di sicurezza. Per questo motivo gli agenti specializzati entrano sempre nei laboratori indossando equipaggiamenti protettivi e utilizzando strumenti in grado di rilevare la presenza di gas nocivi o esplosivi prima di iniziare le operazioni di bonifica.
I dati confermano una tendenza preoccupante. Se nel 2025 il numero complessivo dei laboratori di droga scoperti nei Paesi Bassi è diminuito, passando da 167 a 142, è invece aumentata la quota di quelli individuati nei quartieri residenziali. Nel 2024 il 58% dei laboratori si trovava in aree abitate; nel 2025 la percentuale è salita a quasi due terzi del totale.







