The Netherlands, an outsider's view.

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THEATER

Il Korego Theater mette in scena “Il berretto a sonagli” di Pirandello



di Agnese Soverini

 

Dopo il successo di Filumena Marturano, è  andato in scena ieri sera ad Amsterdam la prima de Il berretto a sonagli, lo spettacolo Pirandelliano interpretato dagli attori del Korego Theater e diretto dalla sua fondatrice, Carmelinda Gentile.

Una tragedia narrata con i toni di una commedia

Il testo teatrale fu composto da Luigi Pirandello nel 1916. Si tratta di una tragedia narrata con i toni di una commedia. La storia si sviluppa seguendo l’intreccio dinamico dei personaggi che si muovono attorno al dramma di Beatrice Fiorica, moglie benestante del Cavaliere Fiorica, fuori di sé per il tradimento del marito. Beatrice, ferita e astiosa, si rifiuta di nascondere il tradimento per salvare l’onore. Vuole vendetta nei confronti del marito, senza temere lo scandalo e la vergogna.

Ma come spesso accade, la storia non è mai una e invididuale. Quella che sembra essere una vicenda privata di una donna tradita, si rivela in realtà essere una storia collettiva fatta di intrecci, paure e convenzioni che portano a un epilogo assurdo e proprio per questo in sintonia con la realtà delle dinamiche delle relazioni sociali.

La smania vendicatrice di Beatrice nasce dalla malizia perfida della Saracena, che le confida il tradimento del marito e la sprona a denunciarlo. Ma il piano di Beatrice finisce per  coinvolgere Ciampa, marito tradito dalla moglie nella relazione clandestina col Cavalier Fiorica, che incarna la figura del ‘becco’. Per lui lo scandalo è insopportabile. Farà di tutto per evitarlo. La vicenda si riflette inevitabilmente anche sul Delegato Spanò, tipico vicecommissario di provincia, che rappresenta lo Stato nella visione negativa che ne aveva Pirandello. Egli si rivela incapace di decidere e volere, diviso tra il suo essere soggetto agli ordini del Cavaliere e al contempo tenuto a raccogliere la denuncia di donna Beatrice.

In questa storia i personaggi agiscono vincolati dalle restrizioni dalle convenzioni socialiIl berretto a sonagli ci mostra con chiarezza che siamo tutti Pupi nel grande teatro del mondo, ognuno affezionato e incatenato nel proprio ruolo, che non solo accettiamo, ma che difendiamo ad ogni costo.

A cento anni dal debutto

È passato più di un secolo dalla prima messa in scena del testo. Ci siamo chiesti cosa significhi oggi questa storia. È ancora attuale? Ciampa sarebbe ancora un ‘becco’ e Beatrice una donna relegata nel suo ruolo di moglie tradita?

Abbiamo assistito alle prove dello spettacolo e ne abbiamo parlato direttamente con il Korego, con Carmelinda Gentile e con gli attori che hanno portato in scena l’opera.

Mentre gli attori recitano Carmelinda ne segue ogni minimo passaggio. Interrompe, corregge, consiglia e chiama gli attori con il nome dei personaggi che interpretano – non solo durante le prove, ma anche dopo, quando si sistemano i costumi e si dividono i passaggi in macchina per tornare a casa. “Mi piace trasformare le persone in personaggi”, ci confida lei. “Guardando una persona, un attore, mi capita di vederci dentro un personaggio. Quindi quello che faccio è tirarlo fuori, far emergere quello che ho intravisto, come la maieutica di Socrate”. Pirandello inoltre, le è un autore molto caro. “Penso che abbia ancora molto da dire. Il berretto a sonagli poi è estremamente attuale. Parla di Pupi e di ciò che siamo. Parla di pazzia, di una donna imprigionata nella gabbia della famiglia e di ciò che deve essere”.

Parliamo con Margot, attrice amatoriale che incarna il ruolo di Beatrice. Ci confida che non è stato affatto semplice approcciare a questo personaggio. Beatrice è una donna intrappolata nella propria gelosia, chiusa in casa nei panni della moglie tradita. Ha trovato la forza di compiere un grande gesto di ribellione quando era impensabile, quando c’era ancora il delitto d’onere. “È difficile il mio rapporto con questo personaggio perché io non sono affatto gelosa” ci racconta Margot, “ma Beatrice subisce una grande ingiustizia, il fatto che la sua verità venga fatta passare per follia tocca profondamente le mie corde”.

Marinella Aloisio viene dalla Sicilia, è cresciuta al teatro greco di Siracusa e in questo spettacolo interpreta il ruolo della Saracena. Il suo personaggio è quello cha dà il via alla storia: racconta il tradimento a Beatrice e ne scatena la sua sofferenza per poi gioirne e utilizzarla per il proprio torna conto. “Secondo la visione di Carmelinda” continua l’attrice, “la Saracena si vuole vendicare di tutti gli uomini. È stata probabilmente l’amante di Fifì e anche del Cavaliere. Ho lavorato molto per far emergere l’aspetto suadente della sua vendetta e nasconderne invece la rabbia”.

Il Delegato Spanò è invece interpretato da Giacomo, attore amatoriale che fa il dottorato a Utrecht. Descrive il suo personaggio come una nullità, uno che fa di tutto per uscirne pulito. “È un personaggio che possiamo incontrare nella vita di tutti i giorni” ci dice lui “appare all’esterno corretto ma poi è marcio dentro”.

Fifì è interpretato da Andrea Macchi, che debutta per la prima volta a teatro. Fana, l’allevatrice di Beatrice, è interpretata da Loredana Nicolini. Marinella Marricchi, membro del gruppo teatrale Sipario, interpreta Assunta, madre di Beatrice. C’è anche un’attrice olandese nel gruppo teatrale, Henrike Brinkman, che dopo aver vissuto molti anni in Italia ha deciso di collaborare con il Korego. Henrike interpreta la parte di Nina, moglie di Ciampa. “È una finta santa” ci spiega Henrike “tutto gira intorno a lei anche se non sappiamo con certezza che fosse davvero l’amante del Cavaliere”.

Ciampa, infine, personaggio chiave che è entrato a far parte del mondo del teatro, è interpretato da Natalino, fondatore di Sipario. Nella vita fa tutt’altro, lavora all’ESA, ma pensa che il teatro sia parte della società. Secondo lui il personaggio di Ciampa è molto attuale. “Abbiamo tutti una corda seria, che raffiguara la razionalità; una corda civile, che simboleggia ipocrisia e formalismo e una corda pazza, rappresentata dai sentimenti. Ciampa potrebbe essere ognuno di noi – italiano o olandese – semplicemente, con codici civili diversi”.

La rappresente de Il berretto a sonagli non si limita alla data di Amsterdam. Il Korego porterà di nuovo in scena lo spettacolo il 14 marzo all’Imperium Theater di Leiden.






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