Un quarto delle persone che ha lavorato nel 2012 con contratti a termine, è stato assunto tre anni dopo, mentre quasi la metà -il 49%-, è risultata disoccupata. A sostenerlo è l’ufficio centrale di statistica CBS che ha effettuato una rilevazione per verificare l’efficacia del “flexwerk”, l’equivalente olandese del “Jobs Act”.

L’agenzia rintracciato persone che avevano un contratto a tempo determinato nel 2012 per vedere se i lavori a breve termine aveva aiutato le persone a raggiungere una posizione stabile, come i ministri avevano allora sostenuto. Per CBS sono lavori a termine quelli offerti attraverso un’agenzia interinale, uno stage o un contratto di non più di due mesi.

Dieci anni fa, circa un terzo delle persone con contratti flessibili aveva trovato un lavoro a tempo indeterminato entro tre anni; questa percentuale è ora scesa al 26%, ha detto CBS. La ricerca ha mostrato che le persone poco qualificate avevano meno probabilità di trovare un lavoro a tempo indeterminato con un contratto termine.

Solo il 16% è poi riuscito a trovare un impiego regolare, il 14% è stato ancora lavorando su contratti a breve o freelance, e oltre il 60% era disoccupato. I risultati sono simili alla ricerca svolta dall’Università di Amsterdam e pubblicato all’inizio di quest’anno.