Il “jobs act” olandese, la riforma del mercato del lavoro entrata in vigore esattamente un anno fa, non funziona; la nuova legge, fortemente voluta dal ministro degli affari sociali, il laburista Lodewijk Asscher, si proponeva di sanare la situazione di incertezza dei lavoratori precari favorendo la stabilizzazione dei contratti a tempo e delle collaborazioni esterne. Tuttavia, secondo un’indagine realizzata da un gruppo di giuslavoristi, e citata dal FD, la normativa è talmente rigida da aver scoraggiato i potenziali datori.

La normativa sul “flexwerk” riduce lo spazio tra contrattualizzati e occasionali, introducendo per il lavoratore al terzo contratto, il diritto di assunzione a tempo indeterminato dopo due anni.

Secondo VAAN e VvA il numero di cause per licenziamento si sarebbe dimezzato in un anno ma sarebbe sceso drasticamente anche quello dei contratti temporanei confermati.

Il ministro per gli affari sociali ha confermato l’impegno a mettere mano alla normativa per calibrare i punti più controversi.