La legge sul cambiamento climatico potrebbero saltare a causa di disaccordi sull’introduzione di una carbon tax, ha scritto il quotidiano AD.

Il partito laburista (Pvda) e i rossoverdi del GroenLinks sostengono che le proposte presentate per una tassa sulle emissioni di Co2 non vanno abbastanza lontano e che il governo si sta rimangiando gli impegni presi.

Entrambe i partiti di sinistra premono per l’introduzione di una tassa fissa sulle emissioni di carbonio, ma, secondo il Financieele Dagblad, il governo sta lavorando su un sistema diverso con tassazione variabile: in questo sistema, l’ammontare delle tasse che una società finirebbe a pagherebbe dipenderebbero da quanto efficienti e sostenibili siano le sue attività.

Questo, sostengono gli oppositori, è semplicemente tornare al punto di partenza: per gli ecologisti le aziende “inquinanti” vanno tassate sempre. Il governo avrà bisogno del supporto di almeno uno dei partiti dell’opposizione per far passare la legge sul clima, ma sia i laburisti che il Groenlinks affermano di non poter sostenere la proposta così modificata.

“Gli elettori sono stati truffati”, ha detto il leader del GroenLinks Jesse Klaver. La strategia sui cambiamenti climatici e una carbon tax sono stati i temi chiave delle elezioni per il rinnovo dei consigli provinciali. I partiti della coalizione non risposto all’ipotesi di un’inversione di marcia, descrivendola come infondata.

L’organizzazione olandese degli industriali VNO-NCW ha scritto al governo chiedendo di stralciare la tassa sulla Co2: il timore è che l’industria pesante possa trasferirsi fuori dai Paesi Bassi se la proposta andasse in porto. Gli imprenditori sono inoltre preoccupati che i costi per la messa a norma dell’efficienza energetica sarebbero interamente a carico delle famiglie o delle aziende.