Ufficialmente, l’abolizione dell’obbligo della mascherina sarà solo uno degli ultimi allentamenti del programma ma ciò, con un numero in calo dei contagi, starebbe a significare che in piena estate e con temperature alte, sarebbe obbligatorio uno strumento che in molti, a cominciare da RIVM, ritengono di scarsa o nulla utilità, dice Parool.

Andreas Voss, membro dell’Outbreak Management Team (OMT) e professoressa di prevenzione dei contagi a Nijmegen, definisce “giustificata” la domanda se il governo debba tenere ancora l’obbligo di mascherina.

Un altro membro dell’OMT, il medico-microbiologo di Utrecht Marc Bonten, afferma che ci sono ancora poche prove concrete dell’utilità dell’obbligo della mascherina. “Quindi, se c’è una vaccinazione massiccia e i tassi di infezione diminuiscono, abolirla prima è davvero una possibilità”.

Il governo sta ora valutando la politica Covid per i prossimi mesi e ieri è già trapelato che i prossimi rilassamenti previsti saranno anticipati di quattro giorni. Già dal 26 giugno passi 4 e 5 del piano di riapertura saranno concretizzati.

Ma anche le regole di base sono già ‘in discussione’, riferisce una fonte al giornale: distanziamento, obbligo di lavorare da casa e mascherine potrebbero andare via molto prima di settembre, data prevista dael passaggio 6  ossia se l’85 % degli adulti avrà ricevuto almeno un’iniezione di vaccino.

Il microbiologo Bert Niesters dell’UMCG di Groningen sottolinea che i Paesi Bassi non stanno facendo bene come altre nazioni europee: “Se si guarda al numero di contagi per centomila abitanti e alla percentuale di positivi tra le persone che fanno il test, siamo ancora in fondo [alla lista europea]. Quindi non stiamo ancora andando molto bene. Non credo sia il miglior segnale abbandonare presto le regole di base.