The Netherlands, an outsider's view.

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Il governo stanzia il secondo intervento per aziende: 13 miliardi di euro. Ma le regole saranno più rigide

L’economia non sarà più la stessa: fallimenti e alto tasso di disoccupazione sono inevitabili nel futuro, hanno detto i tre membri dell’esecutivo Hoekstra, Koolmees e Wiebes. Dall’emergenza alla normalizzazione, il nuovo pacchetto servirà per accompagnare il paese verso l’economia “di 1,5m”. I ministri chiedono ad aziende e lavoratori di adattarsi alle circostanze e usare molta inventiva.

Intanto, il pacchetto di sostegno economico alle aziende e ai lavoratori verra esteso di tre mesi, con 13 miliardi di euro aggiuntivi ma questa volta con una serie di restrizioni, scrive NOS. I tre ministri economici hanno sottolineato che il pacchetto offre all’economia il tempo di adattarsi alle nuove circostanze e che il governo tiene conto di possibili fallimenti e di licenziamenti. Un lavoratore su cinque nei Paesi Bassi beneficia ora del primo pacchetto di emergenza.

Wiebes ha affermato che l’economia non sarà più la stessa dopo la crisi del corona e che dopo questo secondo piano di aiuti, il governo potrà solo effettuare interventi mirati; le aziende, insomma, dovranno stare in piedi da sole.

Cosa cambia? I datori di lavoro che chiederanno NOW per la loro azienda saranno obbligati a non licenziare i dipendenti. Ma se lo fanno, a differenza dello schema precedente, non vengono multati. I sindacati erano contrari alla rimozione dell’ammenda.

Nel regime NOW esteso, gli imprenditori possono richiedere un sussidio se dimostrano una perdita di fatturato del 20% almeno. Ora NOW contribuisce anche a costi diversi dai soli salari. Inoltre, per venire incontro alle critiche per l’erogazione di sussidi ad aziende che pagano dividendi, è stata inserita una clausola che vieta alle società che percepiscono il sussidio di pagare bonus al consiglio di amministrazione e ai dirigenti o di distribuire dividendi. Inoltre, alla società non è consentito riacquistare azioni proprie. Inoltre, i datori di lavoro che fanno domanda per NOW sono obbligati a incoraggiare i propri dipendenti a ricevere ulteriore formazione e per questo obiettivo, il governo ha stanziato 50 milioni di euro.

Ma la novità maggiore riguarda i freelance: chi chiede un contributo pari al minimo sociale dovrà dimostrare che il partner non è in grado di poter sostenere entrambi. Il “sostegno corona”, spiega NOS, sparisce per chi può fare affidamento sul contributo dei partner. Un sussidio verrà erogato anche per i lavoratori di horeca, tempo libero e per gli artisti, per poter sostenere i loro costi fissi, per un ammontare di 20.000 euro. L’importo della compensazione dipende dalla perdita di fatturato. Il periodo nel quale gli imprenditori interessati possono presentare domanda per ritardare la dichiarazione dei redditi è esteso al 1 ° settembre. Non è necessario pagare penalità predefinite per pagamenti in ritardo. L’interesse sarà ridotto.

E per chi è fuori da questi schemi? Il governo sta ancora lavorando ad un modo per poter assistere anche questi lavoratori.