Chiunque volesse recarsi in un’area controllata da un’organizzazione terroristica, potrà farlo solo con il permesso del Ministero della Giustizia ed un’espressa autorizzazione del giudice.

Se la proposta del ministro Ard van der Steur dovesse andare in porto, coloro che viaggiassero con destinazione Siria o Iraq senza permesso, rischierebbero fino a 2 anni di carcere.

Secondo il Telegraaf, il ministro spera che la misura semplifichi la possibilità per la magistratura di trattenere i “foreign fighters” in stato di fermo, al loro ritorno dal fronte.

L’attuale normativa non consente di trattenere a lungo i combattenti stranieri nella guerra siriana: per il magistrato, infatti, è semplice dimostrare la presenza nelle zone sotto controllo dell’IS ma non è altrettanto semplice dimostrare che abbiano anche commesso reati.

Le misure prevedono la possibilità per i magistrati, di prelevare campioni di DNA a tutti coloro sospettati di terrorismo.

Per le persone con un motivo legittimo per viaggiare in tali aree, dai cooperanti ai giornalisti, sarà possibile ottenere un’autorizzazione dal Ministero.