Il governo olandese “comprende” l’attacco missilistico USA agli obiettivi siriani, in funzione di rappresaglia contro un presunto lancio di armi chimiche da parte del regime. E’ quanto è emerso dalle parole del vice primo ministro Lodewijk Asscher e del Ministro degli Esteri Bert Koenders dopo la riunione di gabinetto di Venerdi mattina, dice il portale Nu.nl

All’alba gli Stati Uniti hanno sparato 59 missili Tomahawk contro la base Shayrat, nei pressi di Homs.  Asscher spera che queste misure di ritorsione servano come avvertimento al regime siriano; simile la posizione del ministro degli esteri  Bert Koenders.

“Il presidente siriano Bashar al-Assad deve anche sapere che non può farla franca se impiega armi chimiche”, ha detto Koenders, secondo il Telegraaf. Rutte ha definito il lancio di missili  una “reazione proporzionale”.

Il regime di Assad è ritenuto responsabile di aver usato armi di distruzione di massa contro una roccaforte di ribelli nel nord della Siria. Il governo siriano e la Russia negano il coinvolgimento, puntando il dito contro i ribelli.

Secondo il portale NU.nl, il governo olandese era stato informato dell’imminente attacco da un delegato USA nei Paesi Bassi. L’Olanda è impegnata contro in Siria e Iraq insieme a una coalizione internazionale. Fino all’estate del 2016 l’Olanda ha effettuato attacchi aerei con F-16. Ora i soldati olandesi stanno addestrando forze curde. Il regime di Assad non è un obiettivo per i Paesi Bassi.