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Il governo olandese non prende sul serio gli attacchi informatici

Secondo il consiglio scientifico per la politica governativa (WRR), i Paesi Bassi non sono preparati ad affrontare attacchi informatici su larga scala. Per il consiglio, inoltre, il problema riguarderebbe governo, aziende e società olandese in generale, riporta NU.nl.

“Con la crescente interazione tra fisico e digitale, la nostra economia, la sicurezza nazionale e la normale vita sociale sono in pericolo. Potrebbero esserci  danni enormi e perdite reali”, dichiara il Consiglio.

In particolare, secondo il WRR, uno dei problemi principali è che governi, organizzazioni e aziende non hanno un quadro chiaro delle parti da cui dipendono. L’interruzione del numero di emergenza 112 all’inizio di quest’anno ne è stato un chiaro esempio, ha detto un portavoce del consiglio. “Illustra l’enorme interdipendenza, in questo caso tra il provider KPN, le società di software che lavorano con KPN e il numero di emergenza, ma mostra anche la nostra scarsa preparazione”. L’interruzione, infatti, ha reso inutilizzabile il numero di emergenza 112 per ore.

Secondo il WRR, quindi, è fondamentale che reti e fornitori siano mappati correttamente. In più, il Consiglio chiede l’istituzione di un fondo per i danni alle vittime di attacchi informatici, perché spesso non sono coperti dagli assicuratori.

Il WRR non è la prima istituzione olandese che chiede al governo di prendere sul serio la sicurezza informatica. Quest’anno, infatti, anche polizia, coordinatore nazionale per la lotta al terrorismo (NCTV), Corte dei conti e servizio di intelligence generale (AIVD)  hanno espresso preoccupazioni simili.

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