Il Ministro degli Affari Esteri avrebbe messo in guardia i viaggiatori diretti in Cina dal portare con sé laptop e telefoni. I dispositivi dovrebbero essere “svuotati”  preventivamente dei propri dati. Questo dovrebbe evitare che il governo cinesi rubi o comprometta informazioni.

Questo, il consiglio circolato in una lettera inviata dalle autorità olandesi a 165 tra aziende e istituti di ricerca che dovranno accompagnare questa settimana il Primo Ministro Mark Rutte in una trattativa commerciale.

La lettera riporta: “Il Governo cinese vorrà sapere tutto su di te e sulla tua azienda o organizzazione. Tieni a mente che tutti i dispositivi elettronici che porterai in Cina saranno costantemente monitorati per ottenere queste informazioni”.

Fonti hanno riferito al Volkskrant che il governo starebbe prendendo precauzioni simili anche in previsione di viaggi in Russia, Iran e Turchia. Quest’ultimo paese è particolarmente delicato essendo un alleato della NATO.

I Servizi di Sicurezza hanno sviluppato un sistema speciale di protezione per gli smartphones dei funzionari governativi e per le imprese. La barriera studiata prevederebbe accessi limitati alla rete per prevenire hackeraggi e i documenti sensibili non verranno trasmessi virtualmente, ma stampati anticipatamente in cartaceo.

Due settimane fa il Ministro degli Affari Esteri Stef Blok aveva avvertito che i Paesi Bassi rischiavano di rimanere indietro nella cosiddetta guerra cibernetica combattuta tra nazioni orientali e occidentali. Russia e Cina rappresenterebbero le maggiori minacce. Blok sostiene che “il paese sta affrontando grandi attacchi digitali mirati allo spionaggio politico, economico e alla criminalità informatica”.