Il governo vuole ridurre il numero di animali nelle fattorie del 30% entro dieci anni, dice NOS.

I piani per ridurre le emissioni di azoto dovrebbero portare ad un calo dei capi di bestiame di circa il 30% in dieci anni. Fonti dell’Aia lo confermano dopo la pubblicazione di un articolo di RTL Nieuws.

A settembre, l’Agenzia per la valutazione ambientale dei Paesi Bassi aveva elaborato due scenari possibili e quello scelto sembra uno di compromesso.

Ciò significa che il bestiame si ridurrà notevolmente nel prossimo decennio, anche se non tanto quanto il dimezzamento auspicato da D66 nel 2019.

La contrazione deve essere ottenuta principalmente attraverso l’acquisto, il trasferimento e la messa in sostenibilità delle aziende agricole:  ciò avverrà nil più possibile su base volontaria ma se gli agricoltori nelle vicinanze di una riserva naturale protetta continuassero a rifiutare di collaborare, l’acquisto forzato non è escluso nell’accordo di coalizione.

Il precedente governo aveva stanziato circa 5 miliardi di euro per la riduzione delle emissioni nocive delle fattorie mentre l’attuale governo aggiunge 25 miliardi. I 30 miliardi saranno utilizzati anche per combattere l’inquinamento causato, ad esempio, dall’aviazione e dalla navigazione. Ma la maggior parte è destinata alla riduzione del bestiame e al ripristino della natura.