L’Onderzoeksraad voor de Veiligheid (OVV), ente di ricerca che sta stilando un’indagine sulla politica Covid del governo, presenta oggi il secondo rapporto. Questa volta sono al vaglio la strategia di vaccinazione, l’obbligo di mascherina, la chiusura delle scuole e il coprifuoco. Ma cosa è successo in realtà al primo rapporto?, si chiede NU.

Nel bel mezzo della pandemia, il primo ministro Mark Rutte e l’allora ministro della Salute Hugo de Jonge sono stati invitati a riflettere sulle misure da adottare. Come a che punto sta il governo stesso? Tutti aspettavano questa benedetta indagine e gli studi sono triplicati. La prima parte è stata pubblicata a febbraio. Oggi, la seconda parte si occupa del periodo da settembre 2020 a luglio 2021. Il terzo studio copre il periodo successivo.

Strategia di vaccinazione, obbligo della mascherina, chiusura delle scuole e coprifuoco sono al vaglio. La politica  sul Covid è nata attraverso molti tentativi ed errori, dice NU.

OVV aveva formulato delle raccomandazioni a margine del primo rapporto e il gabinetto ha promesso di adottarle. Ma l’estate scorsa, ricorda NU, Jeroen Dijsselbloem, allora presidente del consiglio di ricerca e ora sindaco di Eindhoven, aveva concluso che, a suo avviso, il governo esitava a seguire il consiglio.

L’estate scorsa, l’OVV ha elencato ancora una volta tutte e dieci le raccomandazioni e ha verificato se il governo le avesse effettivamente seguite come promesso. Risultato? Rutte è “fuggito” quando il rapporto era stato pubblicato, rifiutando -di fatto- un confronto sulle responsabilità di quei giorni.

Il governo sta lavorando alla nuova legge Covid e non tutte le raccomandazioni possono essere ancora implementate, dice l’esecutivo. In ogni caso mercoledì verranno aggiunti nuovi consigli. Resta da vedere se il governo darà effettivamente seguito a questo pacchetto.

Rutte non è un grande sostenitore del “guardare indietro all’infinito”, dice ancora NU.